7 giugno 2015

Uno Stagno sul Balcone!

Mi piacciono gli stagni, sono rilassanti, esotici, attirano insetti e….allora perché non provare a farne uno sul balcone? Basta un recipiente impermeabile e le piante giuste per creare un mini stagno pieno di vita.
Iniziamo dal contenitore, pulito non usando detersivi nocivi, che deve essere di almeno 50 cm di diametro e altrettanti di altezza, riempito con uno strato di ciottoli o ghiaia e naturalmente di acqua, meglio se piovana (se è di rubinetto lasciata a decantare un paio di giorni).
Il vaso va posizionato prima di riempirlo, dopo sarà troppo pesante! Il posto ideale non dovrà essere troppo esposto al sole, perché in estate potrebbe surriscaldarsi, né troppo in ombra per la fioritura, quindi la posizione ideale sarebbe ad est, con il sole al mattino e mezza ombra per il resto del giorno.Scelto e riempito il contenitore si passa alle piante acquatiche.

Vanno usate diverse tipologie in modo da creare un mini stagno in equilibrio: ossigenanti, purificanti e galleggianti, scelte tra quelle che si trovano bene nel nostro clima. Saranno infatti le piante insieme ai microorganismi, senza filtri né additivi chimici, a tenere pulita l’acqua.
container gardening da uncanr.edu 
Il periodo migliore per piantare è durante la loro stagione di crescita, in genere tarda primavera o inizio estate, perché le radici danneggiate ricresceranno in fretta e si riprenderanno più rapidamente.
 

Affinché l’ecosistema acquatico sia in equilibrio le piante marginali, le galleggianti (con le radici ancorate o meno) e le sommerse (ossigenanti) vanno dosate attentamente:
per 1 metro quadro di superficie c’è bisogno di 1 ninfea (o una pianta galleggiante con le radici ancorate al terreno), 3 piante ossigenanti e 1 o 2 piante marginali e inoltre non più di metà della superficie dovrà essere coperta da piante galleggianti.


In pratica le piante ossigenanti dovrebbero coprire il 50% del fondo del mini stagno, così come quelle ombreggianti, tipo le ninfee, mentre le galleggianti o le palustri, che sono filtranti, dovrebbero coprire il 20% della superficie.

Le sommerse sono fondamentali perché aiutano a tenere pulita l’acqua assorbendo diossido di carbonio e rilasciando ossigeno, inoltre ombreggiano con le loro foglie offrendo rifugio a pesci e piccoli insetti, oltre ad assorbire i nutrienti in eccesso che farebbero proliferare le alghe infestanti. Tra queste le Elodea e Ceratophyllum submersum.

Le piante ossigenanti, come l’Elodea, tengono lontane le alghe unicellulari, traggono il nutrimento direttamente dall'acqua e possono essere piantate mettendo delle ghiaia in un piccolo vaso di plastica, solo per ancorarle al fondo. 

Nymphaea Pygmaea alba da www.pondplantsdirect.co.uk
Immancabili le ninfee nane (Nymphaea Pygmaea alba, rubra e helvola, Nymphaea tetragona e i fiori di loto nani) che con le loro foglie galleggianti ombreggiano l’acqua e offrono rifugio ai pesci, oltre a produrre fiori magnifici. Il papavero d’acqua (Hydrocleys Nymphoidese) e le ninfee vanno tenute al sole almeno 8 ore al giorno e lontane da correnti d’acqua che ne inibiscono la fioritura.

Le ninfee si propagano tramite rizomi che si riproducono piuttosto rapidamente, perciò vanno piantate in vasi di plastica traforati di 20 cm di diametro (per le ninfee nane) e si possono piantare dall'inizio della primavera all'autunno ad una altezza compresa tra 15 e 45 cm al colletto.

Tra le galleggianti: la lenticchia d’acqua(Lemna minor), la spirodela polyrrhiza, la felce d’acqua Azolla caroliniana, hydrocharis morsus ranae, pistia stratiotes, salvinia auriculata, il giacinto d’acqua eichhornia crassipes, e il Ceratophyllum demersum

Non è complicato piantarle: basta semplicemente distribuirle sulla superficie dell’acqua e faranno da sole!
giaggiolo acquatico

Le palustri crescono ai margini degli stagni, in acque basse, anche di soli 10 centimetri. Oltre ad essere molto belle, proteggono dal vento e dai predatori che si nutrono di pesci e rane. Tra queste la typha minima, la pontederia cordata, lythrum salicaria, sagittaria, il giaggiolo acquatico (iris pseudacorus), iris setosa, ludwigia palustris, lysimachia nummularia, oenanthe javanica ‘Flamingo’, hydrocotyle vulgaris , Cyperus Isocladus, Saururus cernuus, la menta acquatica, Cyperus papyrus, l’ Equiseto hyemale, il Polygonum odoratum (la menta vietnamita).

Le piante sommerse e le palustri vanno piantate nei classici vasi di plastica, con un miscuglio di terra argillosa, sabbia non calcarea e terriccio organico, una specie per vaso, altrimenti quelle più forti potrebbero prendere il sopravvento; quelle di palude o marginali sollevate dal fondo con sassi o vasi rotti finché non saranno all'altezza giusta (ognuna ha la sua altezza preferita).

Per ovviare al problema delle zanzare si possono allevare le gambusie, pesciolini d’acqua dolce che si nutrono di larve e magari qualche pesce rosso, che non può mancare nelle vasche più grandi, e voilà…lo stagno è pronto!