10 marzo 2015

Un Giardino Giapponese a Roma


Ho visitato quasi per caso il giardino dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma lo scorso anno, ma purtroppo il ciliegio era già sfiorito…e quest’anno sono arrivata tardi!

Il giardino è piccolo e occorre prenotare per tempo, soprattutto in aprile, quando il sakura esprime il meglio di sé. Ci sono solo due giardini giapponesi a Roma: quello dell'Istituto Giapponese di Cultura, che risale agli  anni ’60, e quello che si trova all'interno dell'Orto Botanico, entrambi progettati da Ken Nakajima, famoso architetto giapponese che ha all'attivo centinaia di giardini in tutto il mondo (più di 600)!
 

Il giardino, in stile Sen-en, (giardino con laghetto) è un piccolo gioiello a due passi da villa Borghese e dal Bioparco, eppure lontanissimo, concepito come un microcosmo dove tutto ha un significato e allude a qualcosa di più grande, in perfetto equilibrio, come solo in Oriente riescono a fare.



 
Il laghetto irregolare, dove nuotano le carpe Koi, richiama un lago naturale, mentre le pietre che permettono di attraversarlo rappresentano delle isole, e il ruscello, dopo un breve percorso irregolare, si getta in piccole cascate.

La disposizione e la scelta delle piante è accuratamente studiata e ricca di simbolismo: su di una collinetta un ulivo omaggia il paese che lo ospita, accanto al ciliegio che in primavera diventa il protagonista assoluto, con la sua fioritura oggetto di un vero e proprio rito collettivo, l’Hanami (ammirare i fiori) che immobilizza il Giappone per settimane. 

È una tradizione antichissima che, interpretando la fioritura determinava l’abbondanza del raccolto, e per propiziarlo si lasciavano offerte sotto gli alberi, mentre oggi si celebra l’inizio della primavera organizzando picnic sotto ad una pioggia di petali. I sentieri si snodano tortuosi permettendo di rallentare il passo, per assaporare le diverse visuali, mentre i pini nani lambiscono il laghetto e il corso d’acqua.
 
La classica lanterna in pietra tôrô completa la poesia del giardino. Un posto da vedere, pieno di atmosfera, dove passeggiare lentamente, contemplare e meditare, un microcosmo che in poco spazio racchiude l’anima di un paese affascinante.